In questo passo si calcola per ogni oggetto un volume parallelepipedo che lo racchiude
(Bounding Box). Il Bounding Box è il punto di partenza per l'algoritmo di ricostruzione
basato su Volume Intersection. Quest'ultimo algoritmo infatti
verifica quali punti del Bounding Box sono interni al contorno visto da ogni camera; questi ponti
quindi faranno parte dell'oggetto tridimensionale che si vuole ricostruire.
In una pagina a parte si può trovare una spiegazione più approfondita dell'algoritmo di
costruzione dei bounding box e del raffinamento della calibrazione.
Questo passo fondamentalmente serve alla verifica della qualità del lavoro svolto fino ad ora. Volendo si possono abilitare e disabilitare singole camere oppure singoli contorni visti da una data camera ed immediatamente verificare i cambiamenti nella ricostruzione dei Bounding Box.
Lo stesso passo ospita anche i controlli per la raffinazione globale della calibrazione delle camere.

Se servono i dettagli numerici sui singoli Bounding Box si ottengono premendo il bottone Dettagli che fa apparire la seguente casella di riepilogo contenente per ogni oggetto la posizione del Bounding Box e le sue dimensioni. L'origine delle coordinate utilizzate si trova nello spigolo in basso a sinistra della faccia numero 1 dell'oggetto di riferimento. I tre assi sono disposti con X lungo il lato inferiore della faccia 1; Y lungo il lato inferiore della faccia 4 e Z lungo lo spigolo comune alle facce 1 e 4.

Un'altro strumento di verifica della correttezza della
ricostruzione è la visualizzazione dei coni di vista di ogni singolo oggetto. Questi coni
partono dal centro di ciascuna camera e passano per i punti del contorno dell'oggetto in quella
particolare camera. Questa visualizzazione si abilita con la casella Coni visibili.
Lo stesso identico componente si trova nel passo di ricostruzione
tridimensionale.

Con il pannello di controllo di questo componente si possono visualizzare tutti i coni di un particolare oggetto oppure per un particolare oggetto solo il cono di una data camera. La lunghezza del cono può essere aggiustata per coprire la distanza fra la camera e l'oggetto di interesse.

La calibrazione delle camere viene raffinata tenendo conto di tutti i vincoli globali
disponibili. È un procedimento molto lungo, ma che può migliorare drasticamente la
ricostruzione.
Se si utilizzano camere calibrate (scelte al momento della calibrazione nell'elenco delle camere disponibili) bisogna
attivare la casella Non modificare parametri camere
affinché il processo non tenti di raffinare anche i valori della focale e del rapporto delle
camere che invece sono stati importati dalla calibrazione
offline.
Si lancia la ricostruzione col bottone Start.
Il raffinamento può essere interrotto ad ogni momento col bottone Stop. Non è necessario rimanere su questa pagina e nemmeno dentro
MOD3D perché il calcolo proceda. L'unica avvertenza è quella di non modificare in alcun
modo la sessione prima di aver caricato i risultati della raffinazione e, ovviamente, quella di
non cercare di caricare i risultati in una sessione differente da quella in cui è stato
lanciato il processo. È comunque presente un meccanismo di protezione, ma non è
completamente sicuro.
Al termine di ogni passo un messaggio indica l'indice di errore finale.
Quando termina il calcolo oppure quando il calcolo viene fermato, viene offerta la scelta fra lo
scartare i risultati (bottone Scarta) e
caricarli (bottone Carica). Se il risultato
finale non soddisfa, il bottone di Undo
permette di ripristinare la situazione iniziale.
Un messaggio avvisa se la sessione corrente è stata già raffinata.
Al termine del calcolo si può avere un dettaglio dei parametri calcolati premendo il bottone
Dettagli camere. La finestra è la stessa
presente nel passo di Visualizzazione delle posizioni delle
camere.
Per diagnosticare eventuali problemi di calcolo o per verificare la sequenza di riduzione degli
errori durante la raffinazione si può consultare il file:
work\MOD3Dbatch.log.
Questo passo evidenzia abbastanza chiaramente se alcune immagini non sono calibrate a dovere. Ciò si verifica quando dopo pochi passi di calibrazione i valori della lunghezza focale e del rapporto iniziano ad avere oscillazioni eccessivamente ampie.
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