In questo passo si definiscono dei punti di riferimento sul suolo per poi ricostruirlo in maniera approssimativa. Il passo è opzioale, ma utilizzandolo si ottengono due benefici: si ha una scena finale il più possibile aderente alla realtà e si migliora la ricostruzione dei singoli oggetti. Se le immagini di un oggetto sono riprese dall'alto, l'algoritmo di ricostruzione crea una specie di coda sotto l'oggetto. Se si ricostruisce un terreno abbastanza approssimato, tutto quello che cade sotto di esso viene eliminato togliendo così questi artifatti dell'algoritmo di ricostruzione.
Nell'editor dei punti si aggiungono i nomi (convenzionali) di alcuni punti ben distinguibili
in varie immagini sul terreno (minimo 3 immagini). Per far ciò deve essere abilitata la
modifica dei punti con l'apposita casella di spunta. Con l'editor dei punti poi si aggiungono uno
alla volta e si muovono nella corretta posizione con i comandi dell'editor (e la combinazione
Control + Bottone Destro del mouse). Ricordarsi poi di associargli il nome corretto nella sezione
editor nomi punti. Verificare soprattutto la coerenza dei punti fra le varie immagini, pena
l'impossibilità di procedere con la ricostruzione. Il nome del punto può essere
visualizzato sull'immagine abilitando la casella nome visibile.
Alla fine con il tasto Calcola vengono
ricostruiti i punti nello spazio tridimensionale e poi una superficie di tipo tin plate
spline viene fatta passare per essi per approssimare il piano del suolo. Al termine del
calcolo un messaggio riporta il numero di punti calcolati ed un indice di errore.
Un messaggio avvisa se l'immagine corrente non è stata calibrata. Questo per evitare del
lavoro inutile su un'immagine che non viene utilizzata.
Ovviamente questo passo di lavoro deve essere ripetuto su ogni immagine della sessione.
Eseguire il calcolo prendendo nota dell'indice di errore. Spostare quindi uno ad uno i punti
che più chiaramente presentano delle inesattezze ripetendo il calcolo al fine di ridurre
l'indice di errore.

I punti del terreno possono essere importati da un'altra sessione selezionandola nell'apposita
area. Una volta importati i punti, bisogna lanciare il calcolo della posizione tridimansionale
dei punti.
Attenzione! La procedura ha senso solo se nelle due sessioni i riferimenti sono
posizionati in maniera identica. Altrimenti i punti devono essere aggiustati manualmente.
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