Mario Valle Web

La visualizzazione scientifica

vedere (e comunicare) l’invisibile

Queste due lezioni sono parte del corso di "Comunicazione tecnico-scientifica" della Scuola Avanzata di Formazione Integrata di Pavia per l’anno accademico 2004/2005.

Visualizzare per capire

27 gennaio 2005

Partendo dall’analisi di come operiamo per acquisire nuove conoscenze, per creare e per estrarre un senso da ciò che ci circonda, esploreremo come la mente crea modelli della realtà e come questi modelli, aiutati da supporti esterni, siano fondamentali per la cognizione.

Vedremo poi come la visualizzazione scientifica specializza questi meccanismi e strumenti per aiutarci nella comprensione di fenomeni e dati che, spesso, sono al di fuori della portata di un’esperienza sensoriale diretta.

Una serie di esempi concreti permetteranno infine di apprezzare i processi e le tecniche di visualizzazione fornendo le basi per ulteriori approfondimenti.

Visualizzare per comunicare

31 gennaio 2005

La visualizzazione ha il doppio ruolo di strumento per l’esplorazione ed analisi di fenomeni non conosciuti e di tecnica per la presentazione dei dati ed informazioni acquisite. L’uso della visualizzazione nella presentazione può essere un ottimo aiuto per lo scienziato che deve comunicare o persuadere.

Approfondiremo perciò quali sono le peculiarità della comunicazione visuale e tratteggeremo uno schema del processo di comunicazione. Su questa base, e tenendo conto delle regole basilari di ogni comunicazione efficace, definiremo tecniche e regole specifiche della visualizzazione di dati ed informazioni.

Completeranno la lezione esempi concreti di come le tecniche di visualizzazione possano essere usate –ed abusate– per trasmettere o nascondere informazioni.

Bibliografia

Materiale

Proposta di temi di approfondimento

La tesi va scritta come se fosse un articolo scientifico: completa di tutte le sezioni come specificato in un altra parte del corso. L’uso di immagini sarà particolarmente apprezzato.

  1. Analisi di una visualizzazione esistente. È chiara? Può essere ridisegnata? Qual’è lo scopo e l’audience a cui si rivolge? È memorabile? Racconta una storia o riversa solo dati?
  2. L’influenza del mezzo nell’efficacia di una visualizzazione. Come devo adattare la visualizzazione per una presentazione su carta rispetto ad una presentazione su web o alla TV?
  3. Considerate uno specifico problema, magari nel vostro dominio di conoscenza. Dimenticatevi dei vincoli imposti dagli strumenti esistenti e immaginate una tecnica di visualizzazione che pensiate vi possa aiutare nell’analisi del problema o nella comunicazione dei risultati.
  4. Comunicare al grande pubblico, in un telegiornale od una trasmissione divulgativa, un dato o fenomeno scientifico a scelta. Come posso applicare il principio "per chiarire aggiungi dettagli"?
  5. Metodi grafici a supporto della creatività e dell’invenzione. Che cosa esiste? Come vengono utilizzati?
  6. Uso del colore nella visualizzazione. Scopo e problemi percettivi. Applicazione nella visulizzazione di specifici tipi di dato (geografico, multidimensionale, scientifico…).

Queste, ripeto, sono alcune proposte di temi per la tesi. Altri argomenti comunque attinenti il corso e che, magari, vi stanno più a cuore, sono i benvenuti.

Come alcuni hanno già fatto, contattatemi se volete discutere il tema che pensate di scegliere per la tesi.

Il relatore

Mario Valle (home page) si occupa di visualizzazione dal 1995. Ha cominciato come esperto di post vendita per la Advanced Visual Systems (AVS) aiutando i clienti a pensare al vedere l’invisibile, come a volte è definita la visualizzazione, e poi a definire ed implementare le loro soluzioni di visualizzazione nelle più disparate aree, come medicina, computational fluid dynamics e computer vision. Ha tenuto corsi per varie istituzioni come il CINECA e l’Università di Milano.

Dal 2003 lavora al Centro Nazionale Svizzero di Supercalcolo aiutando la comunità scientifica svizzera nell’esplorare visivamente e presentare i risultati delle loro ricerche.

Si è laureato in ingegneria elettronica all’Università di Roma “La Sapienza” ed è membro IEEE.